Archiviazioni mensili: Luglio 2008

Massimo, italiano e di 31 anni, è stato salvato ieri mattina da due motociclisti della Mobile (i cosiddetti «falchi») e poi dai vigili del fuoco dopo essere caduto nel Tevere da ponte Garibaldi. Ancora da definire la dinamica dell’incidente che accerterà se il ragazzo sia caduto accidentalmente nel fiume o si sia buttato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279971

Traffico in tilt e autostrada bloccata per un’ora. Queste le conseguenze dell’incendio di un autoarticolato in una delle gallerie del Turchino che collegano Genova Voltri e Masone. In quel tratto la viabilità è stata bloccata per circa un’ora, con pesanti ripercussioni anche per il traffico sulla rete autostradale intorno al nodo di Genova. Un’ora è stato il tempo necessario per l’intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti a domare le fiamme in circa mezz’ora. Ad andare a fuoco è stata la cabina del tir. Secondo quanto ricostruito, le origini del rogo sarebbero riconducibili ad un guasto meccanico. Il conducente del mezzo è riuscito a scendere dal veicolo prima che le fiamme avvolgessero l’abitacolo. Non ci sono stati feriti né intossicati.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279996

La caserma di BolzanetoVentitre anni e nove mesi di reclusione per 15 imputati e assoluzione per 30: è la sentenza emessa dopo 11 ore e mezza di camera di consiglio dalla terza sezione del tribunale di Genova presieduta da Renato Delucchi. I pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati avevano chiesto condanne nei confronti di 44 imputati per oltre 76 anni di carcere con pene variabili da 6 mesi a 5 anni e 8 mesi di reclusione e una sola assoluzione. In pratica i giudici hanno ridotto di un terzo sia le richieste di condanna che il numero dei condannati. Non hanno inoltre confermato per la maggior parte degli imputati il reato di abuso d’ ufficio doloso, contestato dai pm in sostituzione del reato di tortura non ancora previsto dal nostro ordinamento giudiziario. Solo ad Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria, infatti, i giudici hanno confermato l’impostazione accusatoria, confermando il reato di abuso d’ufficio. Gli altri condannati sono Alessandro Perugini, all’epoca numero due della Digos di Genova, il funzionario di polizia con il grado più alto nella struttura, e l’ispettore Anna Poggi, rispettivamente a 2 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno; Daniela Maida, ispettore superiore ad 1 anno e 6 mesi di reclusione; Antonello Gaetano, a 1 anno e 3 mesi, gli ispettori della polizia di Stato Matilde Arecco, Natale Parisi, Mario Turco e Paolo Ubaldi ad 1 anno di reclusione ciascuno. Massimo Luigi Pigozzi, assistente capo della polizia di Stato a 3 anni e 2 mesi di reclusione; Barbara Amadei a 9 mesi, Alfredo Incoronato a 1 anno, Giuliano Patrizi a 5 mesi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77149

Si dice sereno, ma chiede almeno di avere i suoi libri. Dal carcere, Ottaviano Del Turco richiede i libri che gli agenti gli hanno sequestrato, cinque romanzi che aveva portato con sé dalla casa di Collelongo: ‘Li rivoglio’. E’ preoccupato perchè teme che la sanità nella sua Abruzzo sia commissariata ma sembra ‘molto determinato’, ha detto il deputato Pierluigi Martini, segretario della commissione giustizia della Camera, che lo ha incontrato nel carcere di Sulmona. Qui il presidente della Regione Abruzzo è portato il 16 luglio rimarrà in isolamento completo per tre giorni. Dopo una perquisizione nella sua casa di Collelongo in provincia dell’Aquila dalla Guardia di finanza, la custodia cautelare è arrivata per l’inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara. E l’accusa di una tangente da 6 milioni di euro Nei confronti di Del Turco la procura di Pescara ha ordinato misure particolarmente severe. Per tre giorni al governatore sarà precluso qualsiasi contatto con l’esterno: niente colloqui con i suoi famigliari e neppure con i legali. Davanti alla storia così illustre e ai tanti contatti maturati nella lunga carriera politica e sindacale, i magistrati sembrano quasi temere che, per sottrarsi alla giustizia, Del Turco possa continuare a manovrare le leve del potere anche dall’interno del carcere. ‘L’indagato – ha spiegao il procuratore capo Nicola Trifuoggi – ha cercato contatti ai massimi livelli della polizia e con un altissimo magistrato per lamentarsi della nostra presunta persecuzione’.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77126

Kung Fu PandaUna delle notizie più rilevanti della 38ma edizione del Giffoni Film Festival – la rassegna dedicata al cinema per ragazzi della cittadina salernitana, dal 18 al 26 luglio – è che in questa porzione della martoriata Campania non ci si ripiega, avviliti. Piuttosto si rilancia. Per esempio con il progetto da parecchi milioni di euro del Giffoni Multimedia Valley, una colata di cemento che, paradosso, dovrebbe però rinfrancare. E creare un volano per un festival che dialoga con il territorio tutto l’anno. Incontri ravvicinati con Meg Ryan, Tim Roth, la piccola star di Little miss Sunshine Abigail Breslin, lo scrittore israeliano David Grossman, e le anteprime, fra gli altri, degli attesissimi Le cronache di Narnia – Il principe Caspian e Kung Fu Panda. Fra le anteprime proporrà anche la nuova produzione di Disney Channel, Camp Rock con i Jonas Brothers e la commedia fantascientifica Piacere Dave (da agosto al cinema) con Eddie Murphy. Il festival, dedicato quest’anno al tema Miti e maestri, presenterà 43 opere fuori concorso e circa 80 per il concorso, scelte fra oltre 1500. A valutare i film saranno 2205 fra bambini e ragazzi provenienti da 33 nazioni. Le sezioni competitive sono cinque: Kidz (per i bambini dai 6 ai 9 anni), First Screens (dai 9 ai 12), Free to fly (da 12 ai 14), Y Gen (per ragazzi dai 15 ai 17), e Troubled Gaze (dai 18), che accoglie giurati giovani e adulti insieme. A queste si aggiunge la sezione non competitiva Rascals (con un pubblico di 100 bambini dai 3 ai 5 anni).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77238

Il procuratore generale del Tribunale Penale Internazionale dell’Aia (Cpi) ha chiesto l’incriminazione del Presidente sudanese Omar al Bashir per il reato di genocidio nel Darfur. Il Procuratore Moreno-Ocampo accusa il Presidente sudanese di aver orchestrato una campagna di omicidi, stupri e deportazioni volta ad eliminare le tribù africane del Darfur. E ha chiesto alla corte di spiccare un mandato di arresto contro al Bashir per scongiurare nuovi omicidi da parte della milizie arabe dei janjaweed (diavoli a cavallo, ndr) sostenute dal governo. A suo giudizio il genocidio è ancora in corso nella regione occidentale del Sudan e deve essere fermato. «Moreno-Ocampo ha presentato oggi prove che dimostrano che il presidente del Sudan, Omar Hassan Al Bashir ha commesso i crimini di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra in Darfur», informa una nota della Cpi. Le prove raccolte dal procuratore dimostrano che Al Bashir «ha diretto e applicato un piano per distruggere in modo sostanziale i gruppi Fur, Masalit e Zaghawa, sulla base della loro etnia», aggiunge la nota. «I suoi motivi erano largamente politici. Il suo alibi è stata l’insurrezione. Il suo intento è stato il genocidio», ha detto Moreno-Ocampo, secondo il quale le «forze e gli agenti» che agivano sotto il controllo di Al Bashir hanno ucciso almeno 35 mila civili e causato la morte di un numero di persone compreso tra 80.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77136

Se Berlusconi vuole la riforma della giustizia, la Lega è pronta a seguirlo. Umberto Bossi si ri-allinea al suo capo e mette in soffitta i dissapori e le battaglie sull’agenda del governo («Prima il federalismo, poi nel 2009 la riforma della giustizia», aveva detto Calderoli) di questi giorni. «Io – ha detto Umberto Bossi, ministro delle riforme – non scarico i miei alleati». Bossi ne ha parlato, in serata, a Venezia. «La riforma della giustizia – ha detto Bossi – è cosa che vuole Berlusconi e se la vuole lui va bene anche a me». Per il ministro delle Riforme Umberto Bossi, la «magistratura è un problema» e una soluzione potrebbe essere l’elezione dei magistrati da parte del popolo. Bossi ne ha parlato a Venezia dove partecipa alla festa del Redentore. «La magistratura è un problema – ha detto Bossi – e non solo per il nord. Non c’è un solo magistrato del nord – ha aggiunto – e questo non va bene». «Bisognerebbe – ha concluso Bossi – far eleggere i magistrati dal popolo, così possiamo sperare che venga fuori il meglio».Da Bossi poi arriva anche un avvertimento al presidente del Veneto, Giancarlo Galan, nel realizzare il suo progetto di Popolo delle libertà, «deve stare attento perchè lui può essere solo l’Est e non il Nord». «Galan – ha ribadito Bossi – deve stare attento: lui si proclama, come ha titolato un suo libro, il ‘Nordest’, ma lui è solo l’Est.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77293

Va peggio del previsto. L’inflazione galoppa più veloce di quanto ci si potesse aspettare. Il governatore di Bankitalia Mario Draghi disegna un quadro poco rassicurante sul futuro dei prezzi e del carovita: «Secondo le nostre previsioni – ha detto il governatore – l’aumento dell’inflazione è temporaneo, ma esso appare oggi più persistente di quanto ci aspettavamo alcuni mesi fa. Vi sono segni di accelerazione dei costi interni di produzione – ha aggiunto – anche le misure delle aspettative di inflazione a medio-lungo termine indicano la presenza di tensioni». Unico antidoto, secondo l’analisi di Draghi, possono essere politiche monetarie credibili e manovre tempestive, fondamentali per il contenimento dei prezzi. Per questo il governatore ha giudicato positivamente la decisione della Bce che il 3 luglio scorso ha deciso di aumentare i tassi di interesse al 4,25%, che è servito a «riaffermare il proprio impegno a ripristinare la stabilità dei prezzi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77266

Nuovo record dell’euro che ha sfondato 1,60 sul dollaro.Si tratta del record degli ultimi tre mesi dell’euro sul dollaro. Il ‘biglietto verde’ è in difficoltà per i problemi del settore finanziario e lo stato dell’economia americana. «Il dollaro è in una posizione molto vulnerabile e un addolcimento della retorica del presidente della Federal Reserve Bernake potrebbe migliorare la situazione della moneta americana», spiega Derek Halpenny, analista della Banca di Tokio Mitsubishi. Bernake parlerà al congresso sullo stato dell’economia americana.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77161