Archiviazioni mensili: Settembre 2008

È rottura tra sindacati confederali e autonomi. E non sembra destinata a sanarsi: il governo ha scelto di andare avanti solo con Cgil, Cisl e Uil, le sigle insomma, che hanno condiviso in linea di massima l’accordo quadro proposto dalla Cai e dal governo: un’intesa limitata al piano industriale, con l’impegno a trattare ancora sul nuovo contratto di lavoro. «Carta straccia» per i piloti e gli assistenti di volo che non hanno partecipato alla stesura del documento, per questo giudicato «inutile e provocatorio». Sacconi è invece soddisfatto dell’intesa raggiunta dopo ore di confronto, con i segretari generali della Cgil Guglielmo Epifani, della Cisl Raffaele Bonanni, della Uil Luigi Angeletti, e dell’Ugl Renata Polverini, e con i vertici della Cai, la società creata dalla cordata di imprenditori italiani nell’ambito del piano di salvataggio per Alitalia. L’intesa, dice il ministro del Lavoro, è «una solida base di partenza per il futuro della compagnia di bandiera». Ed anche il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, è soddisfatto di «una giornata sicuramente faticosa in cui – dice – abbiamo raggiunto qualche risultato». Diversa l’opinione del ministro ombra dell’Economia, Pierluigi Bersani, che non capisce come «il Governo intende pilotare questa trattativa: ha scelto la drammatizzazione con l’ultimatum di giovedì, poi di venerdì, oggi siamo già a lunedì.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79002

Un anno di lavoro, per arrivare al fallimento. Anche l’11 settembre italiano si consuma nei cieli, ma soprattutto nelle tasche dei contribuenti e sulla pelle dei lavoratori. Le promesse di Silvio Berlusconi in campagna elettorale sono i kamikaze che hanno fatto saltare in aria la compagnia di bandiera. Ma andiamo con ordine. La trattativa per la vendita di Alitalia entra nel vivo nel dicembre 2007 quando il consiglio di amministrazione della società, su indicazione del ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, allora titolare della maggioranza della società, scegli Air France-Klm come referente unico per la trattativa in esclusiva delle quote cedute dal Tesoro.La trattativa con i sindacati sulla proposta di Spinetta, amministratore delegato di Air France, inizia il 18 marzo 2008. Spinetta annuncia, in una conferenza stampa a Roma, che gli esuberi sono 2.100, a cui va aggiunta la cessione del Cargo. Air France si dichiara pronta a trattare ad oltranza con i sindacati, anche oltre il termine stabilito del 31 marzo. L’accordo con i sindacati non si trova, ed oltretutto siamo in piena campagna elettorale ed Air France vorrebbe capire quali intenzioni avrà il prossimo governo, visto che sarà quello poi il reale interlocutore della compagnia. Berlusconi, candidato premier del centrodestra dice che Alitalia deve restare italiana: parla di una cordata di imprenditori nazionali già pronta all’acquisto e dice che tra gli interessati ci sarebbero persino i suoi figli.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78946