Archiviazioni mensili: Ottobre 2008

Ieri è stato il giorno dei rimorsi. Quelli che seguono un pestaggio immotivato, quello del cinese Tong Hongsheng, malmenato a Tor Bella Monaca da un gruppetto di sei minorenni, senza apparenti ragioni, forse per noia o per mire razziste. L’uomo, 36 anni e tre figli, è stato operato ieri mattina dai medici del Policlinico di Tor Vergata, che sono intervenuti per ridurre la frattura del setto nasale, proprio mentre in Campidoglio uno degli aggressori si «batteva il petto» davanti al sindaco Gianni Alemanno.Il ragazzino di sedici anni, accompagnato dai genitori, dal comandante dell’VIII gruppo dei vigili urbani e da Fernando Venditti, il consigliere municipale di An che giovedì ha assistito all’aggressione intervenendo in difesa dell’immigrato, è giunto in Comune poco prima dell’ora di pranzo.«Ho ricevuto lui e la famiglia – racconta Alemanno -. Erano in lacrime tutti e tre. Hanno chiesto scusa alla città di Roma e il giovane ha espresso la volontà di incontrare la vittima per domandargli perdono. Tutto questo non assolve l’aggressore, il giudice dovrà essere severo». «Il gesto della famiglia è comunque importante perché dimostra che c’è la consapevolezza che a Roma non ci può essere violenza, intolleranza e negazione della legalità – conclude Alemanno -. Qui i cittadini vengono giudicati per i loro atti e non per il colore della pelle. Un principio e un valore maturati a Roma da molti anni».

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Un ventisettenne originario del Gambia già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato nei pressi del parcheggio della stazione metro Rebibbia dai carabinieri con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Lo straniero è stato sorpreso mentre stava spacciando una dose di eroina a un uomo di 34 anni. Il pusher non si è accorto della presenza dei militari e ha continuato nella sua trattativa finché non è stato bloccato.

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Cinque studentesse tra i 19 e i 24 anni se lo sono ritrovate in testa e sul banco sul quale erano prone a scrivere i loro appunti il pezzo di cartongesso di circa due metri staccatosi ieri mattina dal soffitto dell’aula K02 del dipartimento di storia, arti, musica e spettacolo (beni culturali) della facoltà di Lettere e Filosofia dell’università Statale, in via Noto (zona Ripamonti). «Uno degli edifici più moderni dell’ateneo» ha dichiarato infuriato il rettore Enrico Decleva, accorso insieme al pro-rettore Marino Regini sul posto da dove le cinque ragazze sono state trasportate, con ferite lievi, agli ospedali Santa Rita e San Paolo.Il crollo del grosso calcinaccio è avvenuto intorno alle 9.40 quando nell’aula era in corso una lezione di storia dell’arte moderna alla presenza di circa 200 studenti. «E quando, ironia della sorte, l’insegnante aveva appena finito di ricordarci che il padre del Caravaggio era un gran muratore» ci racconta una laureanda in storia dell’arte presente alla lezione e testimone oculare del fatto.«Quello che si è verificato è un fatto grave – hanno dichiarato Carlo Armeni, rappresentante degli studenti in Senato accademico ed esponente di Azione universitaria e Gianluca Kamal, rappresentante degli studenti in Consiglio di facoltà. – Chiederemo all’Ateneo di accertare le responsabilità dell’accaduto, e di riferire in Senato accademico circa le condizioni delle strutture di tutta l’Università degli Studi.

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Il più grande editor della letteratura contemporaneo? Negli Usa probabilmente è Gordon Lish (nato nel 1934), direttore prima di Esquire e poi di Knopf, soprannominato «Captain Fiction» per via del numero degli scrittori che ha lanciato nella sua straordinaria carriera (da Raymond Carver a Amy Hempel da T. C. Boyle a David Leavitt). Ma Lish non è solo un grandissimo editor, è anche un grande romanziere. A metà mese la casa editrice Nutrimenti pubblicherà il suo Caro signor Capote (uscito negli Usa nel 1983): è la prima volta che Lish viene tradotto in italiano. Il romanzo – scritto in uno stile che è l’apoteosi del minimalismo – racconta di un sedicente serial killer che scrive una lettera-confessione a Truman Capote e gli offre la possibilità di raccontare in un libro i suoi omicidi passati e futuri. L’assassino è infatti convinto che Capote trasformerà la sua storia in un best seller come A sangue freddo…

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Las Vegas – L’ex campione di football americano, O.J.
Simpson, è stato riconosciuto colpevole di rapina a mano armata e sequestro di persona da una giuria di Las Vegas. Simpson, 61 anni, rischia
il carcere a vita per aver rubato armi in pugno, nel settembre del 2007, alcuni trofei sportivi nel casinò Palace Station di Las Vegas.
Lunga la lista dei capi di imputazione per i quali è stato riconosciuto responsabile: si va da rapina a mano armata, a complotto per
commettere un furto ad aggressione con un’arma in grado di uccidere, fino al sequestro di persona. Nel 1994, Simpson fu
protagonista di un processo che appassionò milioni di americani. Dopo quasi un anno di udienza, l’ex campione fu assolto dall’accusa
di aver assassinato l’ex moglie, Nicole Brown, e il suo presunto amante, Ronald Goldman.

Il processo Si conoscerà il 9 dicembre la sentenza per O.J. Simpson riconosciuto colpevole di
sequestro di persona e rapina a mano armata. L’uomo rischia l’ergastolo.
L’ex campione è stato arrestato subito dopo la lettura del verdetto che ha ascoltato con aria rassegnata. È invece apparso
sopraffatto dall’emozione quando gli sono state messe le manette. Nel tribunale di Las Vegas erano presenti anche alcuni membri
della sua famiglia che hanno assistito in lacrime all’arresto.

La rapina Simpson è stato ritenuto colpevole
da un tribunale di Las Vegas per una rapina avvenuta il 13 settembre del 2007 in una suite dell’albergo-casinò Palace Station.

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Tre borseggiatori magrebini, due algerini di 28 e 43 anni e un marocchino anch’egli di 43, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo scalo Termini con l’accusa di furto aggravato, dopo che avevano sfilato il portafogli a un turista francese. La vittima, accortasi del furto ha chiesto aiuto ai militari, indicando loro i borseggiatori. Bloccati, sono stati trovati in possesso del portafogli del turista.

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Si apre questa sera alle 19 la festa di Nostra Signora del Rosario ad Avegno. Stand gastronomici con piatti tipici e di stagione (dai batolli ai funghi, dall’asado alla polenta, dalla trippa alle salsicce) presso la struttura coperta di frazione Salto.Domattina, dopo la messa alle 10.30, avverrà anche la tradizionale consegna della targa al più anziano residente della frazione. Poi ancora stand aperti e musica per tutti i partecipanti.

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