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In virtu’ di questo risultato l’Italia sale infatti a 14 punti in classifica, 2 in piu’ rispetto alla selezione guidata da Giovanni Trapattoni, che lascia immutato il distacco e le speranze di conquistare il primato del girone e la relativa qualificazione diretta alla fase finale (per le migliori 8 classificate dei 9 gironi europei sono previsti 4 spareggi con la formula di andata e ritorno).

La partita era iniziata subito in salita per gli azzurri, rimasti in 10 uomini dopo appena 3 minuti per l’espulsione decretata dall’arbitro tedesco, Wofgang Stark, ai danni di Giampaolo Pazzini, protagonista di dubbio contrasto aereo con John O’Shea.

Quando l’Irlanda sembrava poter prendere in mano le redini dell’incontro e’ stata una intuizione di Andrea Pirlo a dare il la al vantaggio italiano: all’11 il milanista trova Fabio Grosso sulla destra con un preciso passaggio, il terzino del Lione lo ricambia servendo un assist per Iaquinta che non puo’ sbagliare.

Prima la sua Irlanda, che ha gestito la manovra per tutto il secondo tempo, reclama per un fallo da rigore di Gianluigi Buffon ai danni di Stephen Hunt (anche in questo caso le immagini televisive mettono in discussione la decisione dell’arbitro Stark), poi all’88′ trova la rete del pareggio con Robbie Keane.

Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=112991

MILANO – Il procuratore di Adriano, Gilmar Rinaldi, dovrebbe incontrare i dirigenti dell’Inter e la rescissione del contratto è una delle soluzioni che gli verranno prospettate.

“Forse sì, la rescissione del contratto può essere una delle soluzioni”, ha detto all’uscita della Saras Moratti, che comunque non prenderà parte all’incontro: “lascio che si incontrino le persone addette, avvocati e altri, e poi vedremo che cosa salta fuori”.Moratti sa di non poter impedire, una volta rescisso il contratto, che Adriano finisca per indossare la maglia di squadre concorrenti.

“Sono tre anni che si parla di Adriano e abbiamo già avuto delle risposte, ora – ha continuato il numero uno di Palazzo Durini – dobbiamo solo capire, con tutta la buona volontà, quale possa essere la soluzione più giusta, perché un giusto esiste nella vita”.

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http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_934232609.html

Si dice sereno, ma chiede almeno di avere i suoi libri. Dal carcere, Ottaviano Del Turco richiede i libri che gli agenti gli hanno sequestrato, cinque romanzi che aveva portato con sé dalla casa di Collelongo: ‘Li rivoglio’. E’ preoccupato perchè teme che la sanità nella sua Abruzzo sia commissariata ma sembra ‘molto determinato’, ha detto il deputato Pierluigi Martini, segretario della commissione giustizia della Camera, che lo ha incontrato nel carcere di Sulmona. Qui il presidente della Regione Abruzzo è portato il 16 luglio rimarrà in isolamento completo per tre giorni. Dopo una perquisizione nella sua casa di Collelongo in provincia dell’Aquila dalla Guardia di finanza, la custodia cautelare è arrivata per l’inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara. E l’accusa di una tangente da 6 milioni di euro Nei confronti di Del Turco la procura di Pescara ha ordinato misure particolarmente severe. Per tre giorni al governatore sarà precluso qualsiasi contatto con l’esterno: niente colloqui con i suoi famigliari e neppure con i legali. Davanti alla storia così illustre e ai tanti contatti maturati nella lunga carriera politica e sindacale, i magistrati sembrano quasi temere che, per sottrarsi alla giustizia, Del Turco possa continuare a manovrare le leve del potere anche dall’interno del carcere. ‘L’indagato – ha spiegao il procuratore capo Nicola Trifuoggi – ha cercato contatti ai massimi livelli della polizia e con un altissimo magistrato per lamentarsi della nostra presunta persecuzione’.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77126