Archivi Categorie: house news

Un ventisettenne originario del Gambia già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato nei pressi del parcheggio della stazione metro Rebibbia dai carabinieri con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Lo straniero è stato sorpreso mentre stava spacciando una dose di eroina a un uomo di 34 anni. Il pusher non si è accorto della presenza dei militari e ha continuato nella sua trattativa finché non è stato bloccato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295574

Las Vegas – L’ex campione di football americano, O.J.
Simpson, è stato riconosciuto colpevole di rapina a mano armata e sequestro di persona da una giuria di Las Vegas. Simpson, 61 anni, rischia
il carcere a vita per aver rubato armi in pugno, nel settembre del 2007, alcuni trofei sportivi nel casinò Palace Station di Las Vegas.
Lunga la lista dei capi di imputazione per i quali è stato riconosciuto responsabile: si va da rapina a mano armata, a complotto per
commettere un furto ad aggressione con un’arma in grado di uccidere, fino al sequestro di persona. Nel 1994, Simpson fu
protagonista di un processo che appassionò milioni di americani. Dopo quasi un anno di udienza, l’ex campione fu assolto dall’accusa
di aver assassinato l’ex moglie, Nicole Brown, e il suo presunto amante, Ronald Goldman.

Il processo Si conoscerà il 9 dicembre la sentenza per O.J. Simpson riconosciuto colpevole di
sequestro di persona e rapina a mano armata. L’uomo rischia l’ergastolo.
L’ex campione è stato arrestato subito dopo la lettura del verdetto che ha ascoltato con aria rassegnata. È invece apparso
sopraffatto dall’emozione quando gli sono state messe le manette. Nel tribunale di Las Vegas erano presenti anche alcuni membri
della sua famiglia che hanno assistito in lacrime all’arresto.

La rapina Simpson è stato ritenuto colpevole
da un tribunale di Las Vegas per una rapina avvenuta il 13 settembre del 2007 in una suite dell’albergo-casinò Palace Station.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295623

Un anno di lavoro, per arrivare al fallimento. Anche l’11 settembre italiano si consuma nei cieli, ma soprattutto nelle tasche dei contribuenti e sulla pelle dei lavoratori. Le promesse di Silvio Berlusconi in campagna elettorale sono i kamikaze che hanno fatto saltare in aria la compagnia di bandiera. Ma andiamo con ordine. La trattativa per la vendita di Alitalia entra nel vivo nel dicembre 2007 quando il consiglio di amministrazione della società, su indicazione del ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, allora titolare della maggioranza della società, scegli Air France-Klm come referente unico per la trattativa in esclusiva delle quote cedute dal Tesoro.La trattativa con i sindacati sulla proposta di Spinetta, amministratore delegato di Air France, inizia il 18 marzo 2008. Spinetta annuncia, in una conferenza stampa a Roma, che gli esuberi sono 2.100, a cui va aggiunta la cessione del Cargo. Air France si dichiara pronta a trattare ad oltranza con i sindacati, anche oltre il termine stabilito del 31 marzo. L’accordo con i sindacati non si trova, ed oltretutto siamo in piena campagna elettorale ed Air France vorrebbe capire quali intenzioni avrà il prossimo governo, visto che sarà quello poi il reale interlocutore della compagnia. Berlusconi, candidato premier del centrodestra dice che Alitalia deve restare italiana: parla di una cordata di imprenditori nazionali già pronta all’acquisto e dice che tra gli interessati ci sarebbero persino i suoi figli.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78946